Trasferimento di sedi Mibac da Catanzaro a Reggio: Abramo intenzionato a dare battaglia fino in fondo

CATANZARO. È intenzionato a dare battaglia fino in fondo per impedire la soppressione delle sedi di Catanzaro e Roccelletta di Borgia della Direzione Regionale Beni e Attività Culturali e il trasferimento delle relative funzioni nella città di Reggio Calabria. Il sindaco Sergio Abramo, che conferma la volontà dell’Ente di contrastare anche legalmente l’eventuale decisione del Ministero dei Beni Culturali, ha voluto intanto sentire telefonicamente il direttore regionale dei beni culturali e paesaggistici della Calabria, arch. Francesco Prosperetti, per avere un quadro preciso del provvedimento che il Governo si appresta a varare. Il primo cittadino è convinto che la normativa vigente assegni chiaramente ai Capoluoghi di Regione le sedi regionali delle Sovrintendenze e che pertanto la concentrazione di ben cinque strutture su sei nella città di Reggio Calabria (Segretariato del Ministero, Soprintendenza Archeologica, Polo Museale, Soprintendenza Archivistica e Museo Archeologico Nazionale) rappresenti un grave abuso e una violazione dei diritti della città di Catanzaro. Abramo sta parallelamente perseguendo la via della politica. Il sindaco ha sentito telefonicamente anche il deputato Nicodemo Oliverio, esponente politico molto vicino al ministro Franceschini. Oliverio ha assicurato al sindaco un suo intervento per sottoporre al ministro le ragioni della città di Catanzaro. Anche con l’on. Alfredo D’Attorre il sindaco ha avuto una conversazione telefonica, ottenendo l’impegno del parlamentare per un intervento nei confronti del MIBAC. Abramo si è anche sentito con il presidente della Provincia Enzo Bruno, soprattutto nella sua qualità di segretario provinciale del PD, partito a cui appartiene il ministro Franceschini. Sono stati investiti del problema anche i parlamentari catanzaresi senatore Piero Aiello e Paolo Parentela. Il sindaco ha auspicato che, in vista del Consiglio dei Ministri di venerdì che dovrebbe approvare la nuova articolazione delle strutture periferiche del MIBAC, si moltiplichino le presi di posizione da parte di forze politiche, associazioni culturali, esponenti della cultura per difendere la presenza della Direzione regionale nei territori di Catanzaro e Roccelletta di Borgia.