Teatro/ Presentato progetto europeo, Calabria in prima fila (Video RTC)

CATANZARO. “È un’iniziativa di grandissimo valore, che apre prospettive nuove ponendo la Calabria al centro di una rete di cooperazione tra esperienze culturali diverse a livello europeo”. Con queste parole il governatore, Mario Oliverio, ha presentato mercoledì 7 febbraio, in una conferenza stampa alla “Cittadella”, “Europe Connection, la drammaturgia europea in Calabria”, progetto internazionale ideato da “Primavera dei Teatri”, con il sostegno della Regione Calabria e del Comune di Cosenza, e realizzato in collaborazione con “Fabulamundi. Playwriting Europe”. Si tratta di un progetto triennale di cooperazione su larga scala, finanziato da “Europa Creativa”, che coinvolge 10 paesi europei. ““Europe Connection” – ha proseguito Oliverio – rappresenta un altro tassello della strategia di valorizzazione del teatro calabrese che abbiamo suggellato con la legge regionale 19 dello scorso anno, elaborata dopo un lungo percorso di concertazione con gli operatori del settore con l’ottica di sviluppare un settore che – ha aggiunto il presidente della Regione – fa parte della nostra storia e può essere volano di crescita, offrendo la possibilità ai giovani talenti calabresi di esprimesi”.
Ad illustrare nel dettaglio il progetto è stato il direttore di “Primavera dei Teatri”, Settimio Pisano, che ha in primo luogo rimarcato l’obiettivo della “promozione e diffusione della nuova drammaturgia europea attraverso la messa in relazione con la produzione artistica regionale”. “Europe Connection” sosterrà, nel triennio, il lavoro di nove drammaturghi stranieri e nove compagnie calabresi, rispettivamente tre per ciascun anno. A sua volta, un altro direttore di “Primavera dei Teatri”, Dario De Luca, ha spiegato che con questo progetto “ci sarà una sorta di “invasione barbarica” in Calabria, ma un’invasione voluta, in modo da poter poi pensare a una nostra controffensiva, un’”invasione barbarica” calabra su scenari nazionali e internazionali”. Il progetto “Europe connection, la drammaturgia europea in Calabria”, prevede – è stato poi evidenziato in conferenza stampa – cinque fasi di sviluppo: 1) selezione dei testi dei drammaturghi, che saranno tradotti per la prima volta in Italia; 2) periodi di residenza della durata di una settimana ciascuna, in cui l’autore e la compagnia calabrese lavoreranno sul testo; 3) inizio degli allestimenti da parte delle compagnie calabresi con l’affiancamento dell’osservatorio critico: ognuna delle compagnie sarà accompagnata nel lavoro da un critico o studioso nazionale e da un critico calabrese; in un’ottica di sistema, gli allestimenti si terranno all’interno dei teatri calabresi partner del progetto; 4) debutto degli spettacoli all’interno di festival, alla presenza della stampa e degli addetti ai lavori nazionali; organizzazione di una conferenza sulla promozione della drammaturgia internazionale alla presenza di tutti i partner del progetto; 5) pubblicazione della documentazione testuale, video e fotografica del progetto.