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Sparatoria nel Lecchese, ipotesi agguato per vendicare il figlio

Sparatoria nel Lecchese, ipotesi agguato per vendicare il figlio

Proseguono le indagini del carabinieri per risalire all’autore della sparatoria costata la vita domenica 13 settembre a Salvatore De Fazio, 47 anni, originario di Belcastro in provincia di Catanzaro ma residente da anni a Olginate nel Lecchese, e il ferimento del fratello, Alfredo, di 50 anni. Sulla base dei risultati delle prime indagini, le forze dell’ordine cercano Stefano Valsecchi, 48 anni, imprenditore di Calolzicorte (Lecco). Contro di lui sono state focalizzate le indicazioni di parenti e conoscenti dei De Fazio subito dopo la sparatoria avvenuta in strada all’ora di pranzo ad Olginate. Chi ha sparato loro, subito dopo l’accaduto si è dileguato. Si tratterebbe di un regolamento di conti fra le due famiglie, in cui i figli sarebbero in lite da tempo. Gli investigatori stanno verificando i collegamenti con un altro fatto violento avvenuto la notte precedente sempre a Olginate: il figlio di 25 anni di Valsecchi è finito al Pronto soccorso con un trauma cranico dopo essere stato picchiato anche se ai carabinieri aveva detto di essere caduto. Di qui sarebbe scattata la reazione del padre. Ma gli investigatori stanno anche cercando di far luce sull’effettiva origine di questi contrasti che avrebbero poi portato al regolamento di conti di ieri. Per questa ragione, stanno aspettando di poter interrogare Alfredo De Fazio, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale del Circolo a Varese. Non rischia la vita, ma il proiettile che gli ha attraversato il viso da guancia a guancia, fratturandogli la mandibola, non gli permetterebbe per ora di parlare. Forse sarà sentito domani. Intanto continua la caccia all’uomo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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