Shoah: iniziativa a Catanzaro nel ricordo dei militari deportati (VIDEO RTC)

CATANZARO. Il ricordo di due militari calabresi deportati nei lager nazisti, Giovanni Grillo e Saverio Rafaele, ha caratterizzato la “Giornata della Memoria” di Catanzaro. Alla ricorrenza, che si è svolta nella sala “tricolore” della Prefettura di Catanzaro, hanno partecipato il prefetto di Catanzaro, Luisa Latella, le autorità civili e militari della provincia, i rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, oltre a una nutrita delegazione di studenti degli istituti scolastici della città capoluogo e di altri centri della Calabria e ‘Italia. A sottolineare il significato della “Giornata della Memoria” è stata il prefetto Luisa Latella, al suo ultimo intervento pubblico nel capoluogo calabrese prima di assumere l’incarico di commissario governativo per le Universiadi 2019 di Napoli. “Purtroppo il fenomeno del razzismo e dell’intolleranza ancora oggi si registra costantemente e quotidianamente manifestandosi nella paura dell’altro, una paura che mostra il lato aberrante della natura umana. Per questo giornate come questa sono importanti perchè servono per creare gli anticorpi contro il razzismo, l’isolamento e il rifiuto dell’altro, rifiuto che nei nostri territori è ancora forte. E servono soprattutto per i giovani, in modo da dare loro la forza di reagire e di operare per costruire un mondo sempre più giusto”.
Nel corso della “Giornata della Memoria” è stata poi effettuata la premiazione di un concorso scolastico promosso dalla “Fondazione Grillo” e dedicato di Giovanni Grillo, vittima calabrese dell’Olocausto: i vincitori del concorso, che si avvale anche del patrocinio del Ministero dell’Istruzione e dell’Aeronautica militare, sono risultati i rappresentanti di quattro istituti superiori, di Locri (Reggio Calabria), Caivano (Napoli), Busalla (Genova) e Montefiascone (Viterbo), autori di apprezzati elaborati sul tema della Shoah. Infine, nel corso della cerimonia ai familiari di Saverio Rafele, catanzarese deceduto pochi mesi dopo la liberazione dalla prigionia, è stata consegnata la medaglia d’onore che il Presidente della Repubblica concede a “cittadini italiani, militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto e per l’economia di guerra”.