Rapporto Bankitalia/ Nel primo semestre 2018 prestiti aumentati del 2%

“Alla fine del primo semestre del 2018 la crescita dei prestiti al settore privato non finanziario (famiglie consumatrici e imprese) è stata pari al 2,0 per cento su base annua, sostanzialmente stabile rispetto alla fine del 2017”. Lo evidenziano i dati contenenti della nota congiunturale di aggiornamento dell’economia calabrese di Bankitalia. Nel report si sottolinea anche la migliorata qualità dei prestiti con un tasso di deterioramento che a giugno risultava pari al 3% un dato inferiore a quello pre-crisi. “Nel comparto delle famiglie – si afferma nel documento – l’incremento dei finanziamenti continua a essere riconducibile in prevalenza alle banche non appartenenti ai primi cinque gruppi nazionali. Nel settore produttivo, invece, dopo essersi stabilizzato nel corso del 2017, nei primi sei mesi dell’anno il credito erogato dai primi cinque gruppi ha ripreso a crescere, a fronte di un andamento divenuto stazionario per le altre banche. Secondo le indicazioni fornite nel mese di settembre dalle principali banche operanti in regione che partecipano all’indagine sul credito bancario a livello territoriale (Regional Bank Lending Survey, RBLS), nel primo semestre dell’anno in corso la domanda di finanziamenti si è lievemente rafforzata per le imprese ed è tornata ad aumentare per le famiglie consumatrici, soprattutto nella componente del credito al consumo. Nel settore produttivo, in particolare, le esigenze di credito sono cresciute per le aziende manifatturiere e dei servizi, mentre risultano leggermente in calo per le costruzioni. Le richieste di nuovi prestiti delle aziende sono state indirizzate sia al sostegno del capitale circolante sia al finanziamento degli investimenti produttivi”. “Alla fine di giugno, l’aumento sui dodici mesi dei depositi bancari di famiglie e imprese – riporta ancora il documento – era pari al 2%, in accelerazione rispetto allo 0,9 della fine del 2017. La crescita dei depositi si è rafforzata sia per le famiglie consumatrici sia per le imprese. I depositi delle famiglie sono cresciuti dell’1,5%, un dato inferiore a quello nazionale”.