Prescrizione: c’è l’intesa ma si parte nel 2020

ROMA. Accordo trovato sulla riforma della prescrizione, ma solo con tempi certi”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini al termine del vertice di Palazzo Chigi con il premier Conte e il vicepremier Di Maio dedicato al tema della prescrizione introdotta con un emendamento M5S nel ddl anticorruzione ora all’esame della Camera. Precisa poi il ministro Bonafede: “La prescrizione non cambia. Ma entrerà in vigore in modo posticipato, nell’ambito della riforma epocale della giustizia penale, l’anno prossimo”. Lo ha annunciato il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, al termine del vertice a Palazzo Chigi. “L’emendamento non cambia. Ma poi chiederemo una legge delega per una riforma organica del processo che porti a tempi certi dei processi”. “O arriva l’accordo sulla prescrizione o salta il Contratto di governo” aveva avvertito il vicepremier Luigi di Maio, in una intervista in apertura di prima pagina al Fatto quotidiano. “La prescrizione – ricorda all’alleato Matteo Salvini – è nel contratto e va fatta”. E sulla misura si deve chiudere votandola dentro il ddl Anticorruzione in aula alla Camera il prima possibile, perché “non possiamo dire alle famiglie delle vittime delle stragi che slitterà tutto all’anno prossimo”. Contro le “sciagurate iniziative” dell’attuale maggioranza di governo sulla giustizia penale, a cominciare dalla riforma della prescrizione, l’Unione delle Camere penali ha proclamato quattro giorni di sciopero, da martedì 20 a venerdì 23 novembre. L’annuncio è contenuto in una nota in cui si parla di “controriforma autoritaria della giustizia penale”. “Lo abbiamo sempre detto che la modifica della prescrizione si deve fare insieme a una riforma più ampia e complessiva del processo penale e lo abbiamo ribadito più volte in questi giorni. Così il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Francesco Minisci.