Pd, Damiano: “Vogliamo discontinuità politica e metodo” (Tg RTC)

“Il programma a sostegno della mia candidatura al congresso nazionale del Pd è un programma di discontinuità, politica e di metodo”. Lo ha detto Cesare Damiano, del Pd, parlando con i giornalisti a Catanzaro a margine di un’iniziativa organizzata dall’area LaburistiDem di cui è il leader. “Vogliamo archiviare – ha proseguito Damiano – una stagione e aprirne una nuova nel Pd. Vogliamo archiviare la stagione del partito leggero perché vogliamo un partito solido e radicato, in cui gli iscritti contano, e non il partito dei gazebo. Vogliamo poi avere un segretario a tempo pieno che si occupi di ricostruire un partito in difficoltà”. Damiano, ex ministro al Lavoro, ha poi illustrato i contenuti della piattaforma congressuale dell’area LaburistiDem del Pd: “Per noi dev’essere fondamentale il ruolo dello Stato, uno Stato innovatore, nel senso che i privati devono arrivare dopo anche il primo giro di manovella lo ha dato lo Stato con imponenti investimenti di avvio, uno Stato quindi regolatore e che governa le infrastrutture. E poi siamo per una politica che non si fa comandare dall’economia e dalla finanza. Quanto allo Stato sociale, io – ha spiegato il dirigente del Pd – sono per il superamento della legge Fornero ma non alla moda di Salvini bensì dicendo le cose chiaramente. Infine, per quanto riguarda la questione del lavoro, ritengo che vada definitivamente superato il Jobs Act, ripristinando la possibilità che il giudice, davanti a un licenziamento illegittimo, decida anche il rientro del lavoratore nel posto di lavoro. Infine, altro nostro tema è il Mezzogiorno: non vogliamo più – ha concluso Damiano – un’impostazione assistenziale ma vogliamo un’impostazione di crescita e innovazione, utilizzando tutte le nicchie positive che esistono e la compatibilità tra ambiente e produzione, quindi l’economia circolare e l’economia verde che dev’essere la nuova scommessa”.