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Numeri positivi in un anno di attività per l’Arpacal

Numeri positivi in un anno di attività per l’Arpacal

CATANZARO. Più di centomila parametri analizzati nei propri laboratori, da oltre 15000 campioni prelevati, con 7.500 pareri e giudizi emessi su richiesta delle istituzioni locali; oltre 4500 sopralluoghi seguiti da attività di campionamento. Sono questi alcuni dei numeri della relazione di sintesi delle attività, riferite all’anno 2014, che l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal) ha pubblicato sul proprio sito web (www.arpacal.it). Il documento riassume, spiega una nota, “, le principali attività che l’Agenzia ambientale calabrese ha svolto nell’anno appena trascorso, individuandole per macro-ambiti; relazione di sintesi che, come precisa il management dell’agenzia, è preparatorio alla pianificazione del 2015 che individuerà gli obiettivi strategici da perseguire”. La relazione spazia nelle diverse attività che l’Agenzia ha svolto nell’ambito delle competenze che la legislazione nazionale e regionale le demanda, nonché di tutte le diverse attività che, sulla base di convenzioni e accordi istituzionali, sono state affidate all’Arpacal dalla Regione Calabria, dall’Ispra e dal Ministero dell’Ambiente. “Vi sono attività – precisa il documento – che, pur rientrando nell’area ambientale-sanitaria, non sono di competenza dell’Agenzia, come ad esempio il monitoraggio sulla presenza di pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee, per le quali altri soggetti sono chiamati in causa”. ”Il principale obiettivo che l’Agenzia ha raggiunto nel corso del 2014, dopo un lungo impegno profuso dal management e dal personale interessato – prosegue il documento – è stato l’ottenimento dell’accreditamento, che attesta la conformità ai requisiti della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 “Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura”. Un importante traguardo – si segnala – per il sistema della protezione ambientale in Calabria, con il prestigioso riconoscimento dell’accreditamento che l’Arpacal ha ottenuto da Accredia, Ente Unico Italiano di Accreditamento; un riconoscimento che, dopo oltre 10 anni dall’avvio di Arpacal e del Sistema Agenziale, dissipa definitivamente i dubbi sulla scientificità dei dati agenziali”. ”Non dimenticando – prosegue la relazione Arpacal – la partecipazione al tavolo permanente istituito presso la Prefettura di Reggio Calabria relativamente al trasbordo delle “armi chimiche” al Porto di Gioia Tauro e la dislocazione dei mezzi mobili per il monitoraggio dell’aria durante le manovre. Sul fronte delle prestazioni che l’Arpacal ha eseguito nella sua attività di salvaguardia ambientale e di tutela della salute dei calabresi, non sono soltanto i numeri a parlare chiaro; l’Agenzia, attraverso la professionalità dei suoi 300 dipendenti, dislocati nei dipartimenti provinciali di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria nonché nella Sede Centrale di Catanzaro, ha svolto, fornendo il proprio autorevole contributo scientifico, attività strategica per tutto il “Sistema Ambientale Calabria”.

 

 

 

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