‘Ndrangheta, revocati i domiciliari: boss Mazzagatti in carcere

REGGIO CALABRIA. I Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato Giuseppe Mazzagatti, 83 anni, ergastolano, detenuto nella sua abitazione in ragione delle sue condizioni di salute. Mazzagatti, condannato nel 2004 all’ergastolo per vari reati, tra cui associazione di tipo mafioso e omicidio, è ritenuto dagli inquirenti capo storico dell’omonima cosca di Oppido mamertina. L’uomo, dal 2006 stava scontando la sua pena ai domiciliari. Il tribunale di sorveglianza di Reggio Calabria ha revocato la detenzione domiciliare. Le condizioni di Giusppe Mazzagatti, 83 anni, boss di Oppido Mamertina, detenuto ai domiciliari per ragioni di salute, “non sono incompatibili con il regime detentivo in un struttura carceraria assistita da idoneo centro clinico”. Questa la motivazione con la quale la magistratura ha disposto la revoca del beneficio degli arresti nella sua abitazione all’anziano boss, trasferito in carcere durante la notte dai Carabinieri. L’anziano capomafia, assurto agli onori delle cronache nel luglio del 2014 per il cosiddetto “inchino” dinanzi alla sua casadurante la processione della “Madonna delle Grazie” a Oppido Mamertina, beneficiava della detenzione domiciliare per il suo stato di salute, apparentemente incompatibile con il regime carcerario. Il provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria deriva da un’istanza di revoca della detenzione domiciliare avanzata dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria, sulla base sia degli elementi raccolti durante le indagini dei Carabinieri relative all’ operazione” Erinni” (che ha interessato stretti consanguinei del boss, tra i quali il figlio Rocco, considerato dagli inquirenti a capo della locale di ‘ndrangheta di Oppido Mamertina), sia sulla scorta delle risultanze dei numerosi controlli effettuati dalla locale stazione dei Carabinieri. In forza degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto nuovi controlli medici sull’ergastolano che è stato condotto in una struttura carceraria del centro Italia.