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‘Ndrangheta, cognato boss: “C’è lavoro da 40 milioni in Expo”

‘Ndrangheta, cognato boss: “C’è lavoro da 40 milioni in Expo”

MILANO. “Un lavoro ora di 40.000.000 di euro nell’Expo … a Melegnano … io già ho parlato, tutte cose”. Così Gaetano Mangialavori, cognato del presunto boss Giuseppe Galati e amministratore della Edilscavi, parlava con il parente detenuto nel carcere di Cosenza dell’ingresso dell’ impresa nei sub-appalti della Tangenziale Est Esterna di Milano. L’intercettazione ambientale del giugno 2013 è contenuta in un’integrazione della richiesta di misure cautelari nell’ indagine della Dda che martedì ha portato a 13 arresti. Secondo i pm, “quanto dichiarato da Mangialavori” in diversi passaggi della conversazione intercettata “conferma che la Skavedil (poi diventata Edilscavi, ndr) era già presente all’interno del cantiere dello svincolo Segrate Lambrate, in origine, con ogni probabilità, tramite la Farina Guido s.r.l., e, quantomeno ai tempi delle intercettazioni ambientali in carcere di giugno 2013, con la Grandedil s.r.l”, l’impresa che poi darà i due sub-appalti della Teem alla società riconducibile al presunto boss. In quella conversazione, scrivono i pm, “si colgono accordi con la Grandedil S.r.l. per lavorare anche all’interno del più grande cantiere della TEEM Melegnano, che rientra nelle grandi opere approvate con i lavori dell’Expo 2015, e il cui valore per la Grandedil ammonta a “quaranta milioni””. Quanto riferito, si legge ancora, “da Mangialavori in merito all’appalto da quaranta milioni di euro relativo alla costruzione della TEEM Melegnano trova pienamente riscontro negli accertamenti, in quanto la Grandedil, sia direttamente sia tramite il Consorzio Vizzolo, e la A.T.I. con Pessina costruzioni, risulta una della società maggiormente coinvolte nell’appalto, per il quale è stato previsto un ammontare complessivo di &euro 390.000.000”. Il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini e i pm Paolo Storari e Francesca Celle con l’atto di integrazione hanno segnalato al gip Alfonsa Ferraro “la comprovata presenza in un cantiere Expo dell’impresa facente capo a Galati Giuseppe, classe ‘71”.

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