Morrone: “L’area del nuovo ospedale di Cosenza sia Vaglio Lise”

COSENZA. “Seguo sempre con interesse il dibattito relativo alle grandi questioni che riguardano la nostra città e considero spesso stimolanti le tue intuizioni sul futuro di Cosenza”. Lo scrive il presidente della commissione speciale di Vigilanza della Regione Calabria, Ennio Morrone, in una lettera aperta al sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, circa l’individuazione del sito dove sorgerà il nuovo Hub ospedaliero nel capoluogo. “Registro difatti – aggiunge – che c’è un significativo scambio di vedute fra te ed il Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio in merito alla realizzazione di un nuovo ospedale Hub da collocare nel capoluogo. Seppure convinto della legittimità delle tue perplessità ritengo che il sito che meglio degli altri si candidi al progetto sia, come già da me affermato in tempi non sospetti durante una trasmissione televisiva, quello di Vaglio Lise. Dico questo per tre principali ordini di ragione. Innanzitutto per le strategie di accesso all’opera dato che lo stesso sito, fra l’altro anche pianeggiante e prodigo di spazi da destinarsi a servizi complementari come i parcheggi, è supportato sia da infrastrutture viarie come la Statale 107 e la relativa vicinanza con lo svincolo autostradale, che ferroviarie essendo Vaglio Lise snodo sia di Trenitalia che delle Ferrovie della Calabria”. “In secondo luogo, un’opera di tale portata – prosegue Morrone – garantirebbe una riqualificazione sociale, ambientale e funzionale di tutta l’area e dunque di un luogo cruciale per la città come via Popilia. Inoltre, intervenire su una struttura preesistente quale l’Annunziata, comporterebbe, fra demolizioni e rifacimenti, un aggravio di costi e maggiori disagi per degenti e cittadini. D’altronde, trattandosi, come più volte sottolineato, di un’opera di capitale importanza, non solo per Cosenza e l’area urbana quanto per l’intera provincia, credo sia altrettanto auspicabile un forte impegno della Regione nel valorizzare la vecchia sede dell’Annunziata con lo spostamento, magari, di una facoltà universitaria dotata di residenze per studenti evitando che questa venga svuotata di centralità e funzioni ed anzi ottenendo un target più giovane e dinamico. Nella speranza che questo mio contributo possa alimentare un proficuo quanto indispensabile confronto sul tema”.