Mariaelena Senese (Uil Calabria): “Ogni morte sul lavoro è un fallimento”

“Profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio che ha tragicamente perso la vita cadendo da un’impalcatura in un cantiere a Lamezia”. E’ quanto esprime in una nota la Uil Calabria secondo cui “questa ennesima tragedia rappresenta un drammatico monito per tutti: il lavoro non può e non deve mai trasformarsi in un rischio mortale”. “Ogni morte sul lavoro è un fallimento collettivo della nostra società – dichiara Mariaelena Senese, segretaria generale della Uil Calabria – il nostro impegno quotidiano, attraverso campagne come Zero morti sul lavoro, è quello di ribadire con forza che ogni vita persa è una ferita inaccettabile per la dignità del lavoro e per il futuro della nostra regione”. Senese ricorda le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel discorso di fine anno ha sottolineato la necessità di mettere la sicurezza sul lavoro al centro dell’agenda nazionale. “Le sue parole – aggiunge – devono tradursi in azioni immediate: non possiamo più tollerare ritardi o superficialità. I dati sulle morti bianche, particolarmente in Calabria, parlano di un’emergenza che richiede risposte straordinarie”. La Uil Calabria fa un appello alle istituzioni e al mondo delle imprese “per rafforzare i controlli ispettivi per garantire che le norme di sicurezza vengano rispettate e applicate rigorosamente; investire nella formazione continua sia per i lavoratori che per i datori di lavoro, affinché siano pienamente consapevoli dei rischi e dell’importanza dell’utilizzo corretto di dispositivi di protezione individuale e promuovere una cultura della sicurezza, nella convinzione che la prevenzione deve diventare una priorità condivisa da tutti, attraverso campagne di sensibilizzazione e un dialogo costante tra parti sociali, imprese e istituzioni” e ribadisce “l’urgenza di aprire un tavolo straordinario con la Regione Calabria per implementare un Piano straordinario per la sicurezza sul lavoro”. “Non possiamo più rimandare – sottolinea Senese – ogni lavoratore ha diritto a tornare a casa sano e salvo. Ogni morte evitabile è una responsabilità che dobbiamo assumerci come collettività”.
La Cgil e la Fillea: “Fondamentale il rispetto della sicurezza”
“Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio ai familiari di Francesco Stella, il lavoratore trentottenne morto questa mattina a causa di una caduta da un’impalcatura di circa sei metri in un’azienda di profilati nell’area industriale di Lamezia Terme”. A sostenerlo, in una dichiarazione congiunta sono il segretario generale della Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, e il segretario della Fillea Cgil Calabria, Simone Celebre. “Il Ccnl edile – afferma Celebre – prevede norme specifiche per la sicurezza sui cantieri, stabilendo obblighi per il datore di lavoro tra i quali la Formazione obbligatoria dei lavoratori; la fornitura di dispositivi di protezione individuale (Dpi); la supervisione e il controllo da parte dei rappresentanti per la sicurezza. In più il Ccnl prevede norme specifiche per l’uso di impalcature, macchinari e nell’esecuzione di lavori in quota e, inoltre stabilisce obblighi specifici per la prevenzione degli infortuni, considerando l’alta pericolosità dei lavori in cantiere. Non applicarlo non è solo una questione di responsabilità legale, ma una vera e propria questione di vita o morte per i lavoratori”. “È quindi fondamentale che le imprese e i datori di lavoro – sottolinea il segretario generale della Fillea Calabria – rispettino scrupolosamente il Ccnl edile e che vengano svolti controlli adeguati per garantire l’applicazione delle norme, evitando così tragedie come quella di stamattina”.