Locri, il sindaco protesta, la ministra Azzolina gli telefona

Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha telefonato al sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, che ieri le aveva inviato una lettera manifestando il proprio disappunto per il mancato invito all’Amministrazione comunale in occasione della firma, in programma per oggi, nella cittadina calabrese, di un protocollo sui “campi della legalità” per giovani in immobili confiscati alle mafie. Il ministro, secondo quanto riportato in una nota del sindaco, “ha tenuto a precisare che l’incontro di oggi a Locri non è stato organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione, scusandosi, ad ogni modo, con il primo cittadino”.
«Nel corso della lunga e garbata conversazione – riferisce Calabrese- ho confermato al signor ministro il mio disappunto e rincrescimento per l’iniziativa di oggi a Locri invitandola in ogni caso a visitare l’ospedale, come già avevo scritto nella lettera, e se ha piacere a chiarire l’incresciosa e imbarazzante situazione anche gustando una buona granita calabrese.
«In merito al Protocollo d’intesa che si firmerà, ribadisco – continua il sindaco- che dispiace perdere queste occasioni di confronto anche per una lodevole iniziativa a favore dei giovani e dell’intero territorio. Ancora oggi non è chiaro, resta infatti un mistero, chi sia stato promotore dell’iniziativa e ne abbia curato il programma, dimenticando o sottovalutando l’importanza di condividere questi percorsi anche e soprattutto con l’Amministrazione comunale che vive il territorio a servizio dei cittadini e, si ricorda, il Comune è proprietario dell’immobile dove si svolgerà l’iniziativa dei campi estivi. Sono rammaricato- conclude – perché dopo aver ospitato e promosso eventi ed iniziative importanti a favore della legalità, oggi mi ritrovo con i miei consiglieri a dover fare da spettatore ad un evento che sarà svolto a Locri. Mi auguro si possa fare chiarezza perché, oltre le telefonate e le scuse, e per questo ringrazio il ministro Azzolina, è importante lavorare tutti in sinergia affinché questi percorsi possano avere ricadute positive sul comprensorio e possano essere esempio per l’intero territorio italiano».
redazione@giornaledicalabria.it