Legalità, Crotone ha ricordato il bimbo ucciso per errore dalle cosche

CROTONE. Si è svolta venerdì mattina a Crotone la sesta “Giornata della legalità” intitolata a Dodò Gabriele, il bimbo di undici anni ucciso per errore dalla ‘ndrangheta nel 2009 mentre giocava a calcetto. La giornata della legalità si svolge proprio nel giorno del compleanno di Dodò. Nel teatro Apollo di Crotone si sono ritrovate numerose persone, tra cui molti ragazzi, per ricordare che i mafiosi sono “uomini senza onore” e che “le mafie ammazzano anche i bambini”. Alla manifestazione, oltre ai coordinamenti di Libera, hanno partecipato anche i genitori del bimbo ucciso, Giovanni e Francesca Gabriele. Gli studenti hanno proposto video e monologhi sui temi della legalità. Nel teatro di Crotone è stato esposto anche uno striscione con la scritta “Buon compleanno Dodò” a dimostrare come sia sempre viva la sua memoria tra quanti hanno avuto la possibilità di conoscerlo e di apprezzarne bontà ed altruismo. Il prefetto di Crotone, Maria Tirone, ha ricordato che “libertà, solidarietà morale e civile e legalità sono le armi per contrastare la criminalità organizzata”. Angela Napoli, ex parlamentare e consulente della Commissione antimafia, ha invitato i giovani “a non lasciarsi abbagliare dall’illegalità: perseguite sempre la correttezza e la trasparenza”. L’ex procuratore nazionale antimafia aggiunto, Emilio Ledonne, ha detto che “per contrastare la criminalità occorre una rivoluzione morale. Basta con la rassegnazione. L’omertà pregiudica la lotta alla mafia”. All’iniziativa era presente anche il sostituto procuratore generale di Catanzaro, Salvatore Curcio, che come pm della Dda di Catanzaro ha diretto le indagini sull’omicidio del piccolo Dodò. “L’uccisione di Dodò – ha detto – è stata una barbarie inaudita. Bisogna svegliare la coscienza: solo così combatteremo la mafia che attecchisce laddove mancano cultura e consapevolezza”.