Personalizza le preferenze di consenso

Utilizziamo i cookie per aiutarti a navigare in modo efficiente ed eseguire determinate funzioni. Di seguito troverai informazioni dettagliate su tutti i cookie in ciascuna categoria di consenso.

I cookie classificati come "necessari" vengono memorizzati nel tuo browser in quanto sono essenziali per abilitare le funzionalità di base del sito.... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

Lavoro, l’allarme della Fiom: “In Calabria a rischio 200 posti nell’industria”

Lavoro, l’allarme della Fiom: “In Calabria a rischio 200 posti nell’industria”

“Non è una estate tranquilla, ammesso che ce ne siano mai state, per il mondo del lavoro industriale, specialmente metalmeccanico, soprattutto in Calabria. I segnali che costantemente stiamo ricevendo nelle ultime settimane, acuendo tendenze in atto da tempo, sono drammatici”. Massimo Covello, segretario della Fiom-Cgil Calabria, è preoccupato. Sono circa 200 i posti a rischio nel settore industriale. Sarebbe un’inezia in altre aree del Paese, ma non nella regione più depressa d’Italia in cui la presenza dell’industria è sottodimensionata e rarefatta, ma garantisce comunque reddito a tanti piccoli imprenditori e ai loro dipendenti.
“Tante aziende – dice all’AGI – annunciano procedure di licenziamento collettivo, riduzione di personale, interruzione di rapporti a termine, nel migliore dei casi l’attivazione di Cassa integrazione ordinaria, a zero ore, in attesa di capire se qualcosa cambia a settembre. Le cause temporali – continua sono note: la pandemia da Covid e la guerra che ha portato con sé inflazione galoppante, aumento del costo delle materie prime, scarsità o tempi lunghi nel reperirle”.

Fattori che, sostiene Covello, “si sommano a quelli strutturali: assenza di politiche industriali, di sostegni alla commercializzazione, all’innovazione di prodotto e di processo, alla formazione professionale, al governo del mercato del lavoro, a clausole sociali cogenti e selettive nel sistema degli affidamenti e degli appalti, al costo del denaro al limite dell’usura, all’inefficienza della pubblica amministrazione, alla scarsità ed inadeguatezza dei servizi logistici, energetici, telematici; oltre che all’oppressività dell’economia illegale e criminale”.
In queste settimane, spiega il segretario generale della Fiom Calabria, “la Map di San Marco Argentano, un’azienda d’eccellenza specializzata in sub forniture per l’automotive, la Consuleco di Bisignano, azienda di depurazione con un impianto tra i più moderni della Calabria, la Koper di Cutro, La Circosta di Roccella, l’azienda Almaviva di Cosenza, l’azienda Castagna e la Metalsud di VV, la Stirparo di Catanzaro, “giusto – prosegue – per fare gli esempi più clamorosi a cui si potrebbero aggiungere decine di altre, ci hanno annunciato gravi problemi e come Fiom-Cgil territoriali e regionale, stiamo contrattando per impedire o ridurre le soluzioni più drastiche come i licenziamenti che renderebbero ancora più povera non solo socialmente, ma produttivamente ed economicamente, la nostra regione”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

desk desk