L’Arcivescovo Bertolone: “Serve un grande progetto per Catanzaro”

“Quello che oggi mi sento di suggerire è un ‘grande progetto’ di sviluppo della Città, la riscoperta di una identità perduta, un grande processo di riaggregazione delle migliori risorse della Città per costruire un progetto di rinascita su obiettivi strategici di rigenerazione urbana. È questo sono in grado di farlo soltanto coloro che si sentono sorelle e fratelli tutti: non nemici con una lotta politica e non che non costruisce, ma demolisce”. A dirlo l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, nella sua omelia in occasione della celebrazione del patrono di Catanzaro San Vitaliano. “Le forze migliori della città – ha aggiunto – superino le attuali divisioni e le differenze politiche che rischiano di far degradare definitivamente le condizioni della Città, di uscire dall’isolamento e dalla diffidenza verso il bene pubblico per porsi al servizio di un progetto di sviluppo condiviso”. “Catanzaro -ha detto il presule- sta uscendo con difficoltà dall’emergenza coronavirus che, per intercessione dell’Immacolata, subito da noi implorata perché preservasse la Città come fece durante la peste del XVII secolo, e del nostro Santo Patrono, ci sta consentendo una progressiva ripartenza, anche dal punto di vista delle manifestazioni religiose. Dobbiamo riscoprire il senso di sorellanza e fraternità proprio in questa ripartenza, che potrebbe essere occasione di scivolamento nell’inimicizia, nei contrasti. L’emergenza ha creato tante nuove fasce di povertà, aggravando la crisi della città che da anni ha un difficile quadro sociale ed economico facendole perdere la sua antica identità di centro vitale animata da tante intelligenze di una borghesia illuminata e di un ceto artigiano e produttivo di grande vivacità urbana. Catanzaro sta vivendo, come ogni altro centro tradizionale, una delicata fase di transizione, aggravata dalla mancata ‘ricucitura’ tra le sue diverse anime: il centro storico sempre più svuotato di abitanti e di occasioni di impresa; un quartiere marinaro che sta perdendo la sfida dello sviluppo turistico, la periferia sempre più slegata dal centro, il sud alle prese con forti fenomeni di degrado sociale e di malvivenza organizzata”.