Consorzi industriali, Nicolò: “Il Corap resta sulla carta”

“Quali sono gli intendimenti della Regione rispetto al futuro del CORAP (Consorzio Regionale per lo sviluppo delle Attività Produttive), ente nato dall’accorpamento nel Consorzio Asi di Catanzaro degli altri quattro Consorzi su base provinciale? Esistono in previsione – seppur nei pochi mesi che ormai ci separano dalla conclusione di questa legislatura – un orientamento di massima o un progetto di rilancio? Perché manca ancora un piano industriale? Per quali ragioni a distanza di anni non è stato ancora approvato lo Statuto dell’Ente benché si sarebbe dovuto procedere a tale adempimento sin dal 2016? Come mai i lavoratori attendono le loro spettanze economiche relative a quattro mensilità?”. Sono alcuni dei quesiti posti dal consigliere regionale Alessandro Nicolò (FdI) in un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al Presidente della Giunta regionale nella quale “stigmatizza fra le tante criticità l’incertezza lavorativa dei dipendenti che a fronte di prestazioni effettuate non hanno percepito il corrispettivo economico ed il pericolo di un blocco delle attività, per ragioni di legittima protesta, con ripercussioni sulla gestione dei depuratori e sulle attività di bonifica. Le lapalissiane carenze riscontrate – continua – in primis l’assenza di un piano industriale, fondamentale strumento di programmazione e pianificazione, confermerebbero lo stato di confusione in cui è stato deliberatamente relegato l’Ente pubblico economico e strumentale della Regione Calabria deputato (ancora sulla carta!) ad esercitare su base unitaria regionale le funzioni attribuite dalla L.R. n. 38/2001 agli enti consortili; le funzioni di legge, nazionali e regionali; e quelle delegate con carattere di strumentalità, afferenti le attività produttive ed economiche, industriali e dei servizi”.