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“Come una volta…il Natale nel cuore antico di Catanzaro”, iniziativa di Culturattiva

“Come una volta…il Natale nel cuore antico di Catanzaro”, iniziativa di Culturattiva

CATANZARO – Ieri, domenica 13 dicembre, per le vie del centro storico di Catanzaro sono tornate a vibrare le zampogne natalizie, in occasione dell’iniziativa promossa da Culturattiva “Come una volta … il Natale nel cuore antico di Catanzaro”, che ha visto la partecipazione del cantastorie Andrea Bressi, accompagnato dal musicista Daniele Mazza.

L’intento è stato quello di riscoprire e far rivivere le atmosfere più autentiche del Natale catanzarese, fatte di sonorità tradizionali, come quelle delle zampogne; di rituali molto sentiti del periodo dell’avvento; di sapori e profumi legati alla tradizione enogastronomica.

Sulla base di un itinerario, che ha visto come tappe alcuni dei luoghi simbolo della città, si è voluto creare un percorso esperienziale che ha unito alla conoscenza della storia antica quella di un passato recente che è riemerso, grazie al cantastorie Andrea Bressi, attraverso il racconto di aneddoti e filastrocche e l’intonazione di antichi canti popolari ispirati a quel contesto bucolico, semplice ed autentico, dal quale provenivano anche i cosiddetti “pasturari”, abili artisti-artigiani che nel periodo natalizio, dal vicino hinterland, giungevano in città ed animavano, con le loro bancarelle, diversi punti del centro storico cittadino vendendo o facendo ammirare  i tradizionali pastorelli in terracotta realizzati con le loro mani.

Il tour guidato, condotto dalla guida abilitata Angela Rubino, ha voluto ripercorrere le orme di questi artisti-artigiani del passato e promuovere la conoscenza di una parte  della nostra storia recente, ormai quasi dimenticata, ma essenziale, tanto quanto la storia più antica, per rafforzare la nostra identità collettiva.

Luoghi simbolo della città di Catanzaro come i resti dell’antico castello normanno e il quartiere Case Arse, la Basilica dell’Immacolata, l’antico quartiere Giudecca, Palazzo Fazzari, la Chiesa del Rosario e quella di San Rocco, sono state le tappe di un itinerario che ha saputo affascinare il gruppo di partecipanti è che si è arricchito con i riferimenti al viaggio dello scrittore inglese George Gissing che, conquistato dalle atmosfere, dai luoghi e dai panorami della nostra città e dal carattere accogliente dei suoi abitanti, li descrisse nel suo volumetto ” Sulle rive dello Ionio”.

Una targa di travertino posta accanto all’ingresso del vecchio Albergo Centrale su Corso Mazzini, ci ricorda che sessant’anni dopo, il volumetto in mano ad Ennio Flaiano e Federico Fellini, renderà per sempre famoso il nome dell’albergatore Coriolano Paparazzo (gestore della struttura catanzarese), in quanto il nome “Paparazzo” venne attribuito al fotoreporter del film La Dolce Vita e sarebbe rimasto in seguito nell’uso comune per designare i fotografi invadenti. Una piacevole domenica pre-natalizia, con l’auspicio che questo periodo difficile possa passare al più presto per lasciare posto ad un po’ di serenità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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