Reggio Calabria, sottoscritta un’intesa carcere-Comune per la biblioteca

REGGIO CALABRIA. Prende corpo, a Reggio Calabria, il progetto condiviso tra l’amministrazione comunale e la direzione dell’istituto penitenziario cittadino, oggetto di una convenzione approvata dalla Giunta municipale. L’Assessore Irene Calabrò, alla presenza del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Agostino Siviglia, ed accompagnata dal personale della Biblioteca Comunale “P. De Nava”, ha dato avvio al programma delle attività. Calabrò è stata accolta dal direttore della Casa circondariale di Reggio Calabria e dai funzionari Maria Pollino e Domenico Speranza. “La convenzione – spiega una nota – sottoscritta dal Comune – Biblioteca comunale “P. De Nava” e dalla direzione della Casa circondariale di Reggio Calabria-Arghillà, prevede l’instaurarsi di un solido rapporto di collaborazione tra i due enti teso a trasformare la Biblioteca del carcere da luogo di conservazione dei libri in “cantiere di formazione” per attività culturali e informative, il tutto nel rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’istituto penitenziario. L’Ordinamento penitenziario stabilisce, infatti, che presso ogni istituto debba essere organizzato un servizio di biblioteca, anche attraverso intese con biblioteche e centri di lettura pubblici. La presenza di una biblioteca in ogni istituto penitenziario italiano è prevista dagli articoli 12 e 19 della L. 354/1975 e, secondo l’art. 21 del regolamento di esecuzione (D.P.R. 230/2000), i libri e i periodici a disposizione della biblioteca devono garantire “una equilibrata rappresentazione del pluralismo culturale esistente nella società, assicurando ai soggetti in esecuzione di pena un agevole accesso alle pubblicazioni presenti in biblioteca, oltre alla possibilità di consultare altre pubblicazioni mediante l’attuazione di specifiche intese con biblioteche e centri di lettura pubblici”.