Amalia Bruni: “La manovra penalizza la sanità calabrese”

Amalia Bruni: “La manovra penalizza la sanità calabrese”

“Il testo della Legge di bilancio del 2024, approvato dal Consiglio dei Ministri, approda in Parlamento per seguire l’iter di approvazione. La maggioranza di governo ha presentato all’opinione pubblica una manovra finanziaria capace, a detta loro, di dare respiro alla sanità italiana. Dobbiamo invece prendere atto di come proprio la sanità, tassello di primaria importanza per i cittadini, continui a essere messa a dura prova da provvedimenti ben lontani dall’obiettivo di risanamento del Servizio sanitario nazionale”. Lo afferma la consigliera regionale Amalia Bruni, vicepresidente della Commissione Sanità, in una nota diramata a nome del Gruppo del Partito Democratico. “Le risorse ‘aggiuntive’, tanto sbandierate dalla premier Meloni -aggiunge la consigliera regionale- non sono in grado di coprire neppure i costi dettati dall’inflazione e dal caro energia. I fondi stanziati non permetteranno alle Regioni di affrontare tutte le spese legate al comparto sanità, costringendole a farsi carico di ulteriori oneri. Uno scenario tutt’altro che rassicurante, considerata la drammatica situazione in cui versa la Calabria, già provata da continui commissariamenti e da un insostenibile piano di rientro dal debito sanitario. La manovra, di fatto, accentuerà le difficoltà di gestione della sanità calabrese, acutizzando le carenze qualitative dei servizi offerti e la messa a regime dell’intero servizio sanitario regionale. La Legge di bilancio, inoltre, non è in grado di agire in maniera vigorosa sulle risorse umane del comparto sanità: se da un lato si cerca di garantire il rinnovo del contratto, dall’altro si procede con pesanti tagli ai rendimenti delle pensioni, in particolare per i medici. È palese quanto la sanità italiana soffra per la grave carenza del personale e l’attuale manovra non prevede alcuna misura atta a incentivare i lavoratori delle professioni sanitarie”. “Alla luce di tali considerazioni, in un contesto già segnato dalla scarsa attrattività in termini di risorse umane – dice ancora Amalia Bruni – la Calabria pagherà un prezzo altissimo. Anche i sindacati del comparto hanno espresso forti preoccupazioni, associandosi alla nostra battaglia di opposizione alla manovra. Il Gruppo del Pd in Consiglio regionale ed il Partito Democratico calabrese saranno in piazza a Roma, il prossimo 11 novembre, a difesa dei diritti delle italiane e degli italiani”, aggiunge Amalia Bruni.

 

 

 

 

 

 

 

 

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