Quasi 8000 gli artigiani calabresi in Cig

Tremila imprese artigiane costrette a chiedere la cassa integrazione, 7.837 lavoratori
a cui sono stati liquidati quasi cinque milioni di euro di assegno Covid 19 con un ulteriore
impegno di un milione e mezzo di euro di contribuzione correlata. Sono numeri drammatici e corposi quelli diffusi dal presidente dell’Ente Bilaterale Artigianato Calabria (Ebac) Giovanni Aricò e che
raccontano i danni incalcolabili subiti dal settore. L’ente che gestisce le prestazioni erogate dal Fondo di Solidarietà Bilaterale Artigianato spiega che non solo parrucchieri e centri estetici, ma tutte le attività artigianali sono rimaste seriamente colpite dal fermo lavorativo. Anche chi ha avuto
la fortuna di poter rimanere aperto o ha subito un fermo di qualche settimana rispetto ad altri, quali i riparatori di autoveicoli, riparatori di gomme o i manutentori di impianti, non ha potuto fronteggiare gli ostacoli dettati dalla mancata presenza di clientela. Un importante aiuto è arrivato a
imprese e lavoratori dalla cassa integrazione erogata dal Fondo Fsba tramite gli enti bilaterali regionali. “La decisione del governo di affidarsi al Fondo Fsba per il comparto artigianato, si è dimostrata una scelta vincente, che ha consentito tempi celeri afferma il presidente Aricò- infatti il
sistema ampiamente collaudato, in piedi ormai dal 2015, ha consentito ai lavoratori dell’artigianato di essere tra i primi a ricevere la cassa integrazione in quanto il fondo aveva a disposizione risorse proprie accantonate per i periodi di emergenza che sono state messe immediatamente a disposizione
delle imprese e dei lavoratori senza dover attendere l’arrivo dei fondi pubblici come invece avvenuto per altri comparti”. Così già dai primi giorni di aprile si sono potute pagare le casse integrazioni
di marzo ed entro il trenta aprile la Calabria è stata tra le prime regioni a pagare tutte le domande che erano pervenute celermente. “L’Ebac -continua Giovanni Aricò- si è trovato a gestire in pochi
giorni migliaia di richieste, ma la struttura coordinata da Confartigianato Cna Casartigiani
e Cgil, Cisl, Uil, ha risposto prontamente anche grazie ad una fitta rete di sportelli territoriali che hanno fornito per dieci ore al giorno, assistenza a imprese e professionisti di tutto il territorio. La presenza radicata nelle varie provincie, degli sportelli Confartigianato Cna Casartigiani
e delle sedi periferiche di Cgil, Cisl e Uil – dice- ha consentito ampia assistenza e tempestività
per la firma degli accordi sindacali di sospensione”. “Continuano ad arrivare -afferma Michele Gigliotti, Vicepresidente di Ebac ed esponente della Cisl Calabria- domande per il mese di marzo,
molte sono le imprese che per errore si sono inizialmente rivolte alla Regione per accedere alla cig in deroga, strumento previsto solo per i settori sprovvisti di ammortizzatori sociali”.
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