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“Farmabusiness”, iniziata l’udienza preliminare

“Farmabusiness”, iniziata l’udienza preliminare

 

E’ iniziata stamani, a Catanzaro, l’udienza preliminare per l’inchiesta denominata “Farmabusiness” coordinata dalla Dda su presunti illeciti nella vendita all’ingrosso di farmaci nella quale sarebbe stata coinvolta anche la cosca di ‘ndrangheta Grande Aracri di Cutro e che vede coinvolti anche imprenditori, esponenti politici e funzionari pubblici. Nel corso dell’udienza hanno chiesto di costituirsi parte civile la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Comune di Catanzaro, quest’ultimo, però, solo per le posizioni che riguardano coloro che hanno commesso reati violenti a Catanzaro e quindi non nei confronti di Domenico Tallini, per lungo tempo consigliere comunale e anche ex assessore al Comune e attuale coordinatore provinciale di Forza Italia, partito che governa nella maggioranza l’amministrazione del capoluogo, imputato nel processo. Le accuse mosse agli imputati sono, a vario titolo, associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, tentata estorsione, ricettazione e violenza o minaccia a un pubblico ufficiale. Tallini, è accusato, in qualità di assessore regionale, di concorso esterno in associazione mafiosa e di voto di scambio politico mafioso. Al momento sono in 12 ad avere richiesto il rito abbreviato. La prossima udienza è stata fissata per il 3 novembre.

Il Comune di Catanzaro aveva scelto di costituirsi parte civile per tutti i reati e, quindi, contro tutti gli imputati, compreso Domenico Tallini. Quando è stata votata in Consiglio comunale la delibera per la costituzione di parte civile i consiglieri Forza Italia non hanno partecipato alla votazione. Alla richiesta di costituzione di parte civile dell’ente si sono opposte le difese di diversi imputai, compreso l’avvocato Enzo Ioppoli che difende Tallini, eccependo il fatto che la maggior parte dei reati non avesse attinenza con il territorio del Comune capoluogo ma con il comune di Cutro che si trova nella provincia di Crotone. Il gup ha quindi ammesso la costituzione di parte civile del Comune di Catanzaro solo per alcune posizioni che riguardano coloro che hanno commesso reati violenti a Catanzaro e quindi non nei confronti di Tallini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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